Lombardia, errore su zona rossa: al via la class action degli esercenti e dei cittadini

A causa di un errore sui dati, imprenditori, negozianti e cittadini lombardi sono stati confinati in zona rossa.

Il 20 gennaio, un giorno dopo aver presentato il ricorso al Tar, la Regione Lombardia ha inviato l’aggiornamento della situazione epidemiologica nel quale era indicata “una rettifica dei dati relativi alla settimana 4-10 gennaio”. Veniva così corretto il “numero dei casi in cui viene riportata una data inizio sintomi e, tra quelli con una data di inizio sintomi, quelli per cui viene data un’indicazione di stato clinico laddove assente”. Variazioni che, spiega una relazione dell’Iss, “riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo Rt”.

Se i dati fossero stati comunicati fin da subito in modo corretto, la Lombardia sarebbe stata collocata in zona arancione, con restrizioni meno penalizzanti. Ma l’errore dei vertici della Regione è costato caro a commercianti e cittadini lombardi, costretti a subire le dure limitazioni della zona rossa: chiudere le proprie attività e restare confinati in casa.

La grave svista segue ai clamorosi errori della prima ondata, su cui sta indagando la Procura di Bergamo, come la mancata istituzione della zona rossa a Nembro ed Alzano Lombardo e la precipitosa riapertura dell’ospedale della stessa Alzano, che, lo scorso anno, hanno favorito il diffondersi dei contagi in tutta la Lombardia.

I titolari di attività economiche in Lombardia – imprenditori, commercianti, professionisti, artigiani ecc. – ma anche gli altri cittadini residenti o domiciliati in Lombardia – ingiustamente limitati nei propri spostamenti e nell’accesso agli esercizi commerciali – possono ora agire per il risarcimento del danno, mediante partecipazione ad una class action organizzata a tal fine.

Il danno subito dagli esercenti è commisurato agli incassi perduti, anche sulla base di elementi presuntivi (come il fatturato dell’anno precedente); per gli altri cittadini potrà essere risarcito il danno non patrimoniale (morale) in rapporto alle restrizioni subite.

Contattaci compilando il modulo sottostante per ricevere, gratuitamente e senza impegno, tutte le informazioni sull’iniziativa.

Al fine di favorire la più ampia partecipazione e la maggior efficacia dell’azione collettiva, nell’interesse di tutti i cittadini lombardi, l’adesione alla class action è gratuita per chi, subito dopo aver compilato il modulo, condivide questo articolo su Facebook o su altri social network.

Questo articolo è raggiungibile anche tramite il link rapido nozonarossa.com

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