Popolare di Bari: continua il “pressing”della Banca sugli azionisti

Fino al 31 luglio, ultimi giorni di “pressing”: la Banca Popolare di Bari sta cercando di convincere gli azionisti ad accettare l’offerta transattiva da essa formulata.

L’offerta è rivolta ai soci che hanno sottoscritto azioni ordinarie della Banca in relazione agli aumenti di capitale del 2014 e del 2015. In caso di accettazione dell’offerta, la Banca si dichiara disponibile a corrispondere un indennizzo forfettario pari ad Euro 2,38 per ciascuna di tali azioni detenuta dal socio alla data del 31 marzo 2020.

Come riportato nell’accordo, in cambio di tale indennizzo, il socio “rinuncia irrevocabilmente ed incondizionatamente a ogni pretesa relativa all’investimento nelle Azioni BPB”; “rinuncia al diritto, all’azione ed agli atti, e comunque determinando l’estinzione di qualunque procedimento, sia in sede civile che penale”.

In considerazione di tali rinunce, è conveniente aderire all’accordo transattivo?

La nostra risposta è negativa: a fronte di un indennizzo parziale, l’azionista rinuncerebbe a far valere il suo diritto al risarcimento dell’intera perdita subita.

D’altra parte, il risarcimento integrale come alternativa all’offerta transattiva è una prospettiva attuale e concreta: sta per iniziare, dinanzi al Tribunale di Bari, il processo penale a carico degli ex vertici della Banca Popolare di Bari, nel quale gli azionisti potranno costituirsi parte civile per ottenere il recupero completo delle perdite subite.

Un processo nel quale la Banca Popolare di Bari potrà essere chiamata a rispondere dei danni quale responsabile civile: una possibilità che, evidentemente, è motivo di apprensione per gli attuali organi direttivi della Banca e che spiega l’insistenza con cui l’offerta transattiva viene proposta agli azionisti, essendo chiaro che, se la Popolare di Bari non avesse avuto nulla da temere sull’esito del giudizio, non avrebbe offerto nulla agli azionisti.

In conclusione, l’offerta transattiva non è certo dovuta a “generosità” della Banca Popolare di Bari nei confronti degli azionisti, ma, dal nostro punto di vista, costituisce un meccanismo ben congegnato per tacitarli a buon mercato, evitando esborsi maggiori in un prossimo futuro.

In questa prospettiva, ulteriore considerazione da farsi è che la trasformazione della Banca Popolare di Bari in S.p.A. e – in definitiva – il suo salvataggio, conducono nel senso di una sua maggiore solidità patrimoniale, rappresentando una buona garanzia che essa non potrà sottrarsi agli obblighi derivanti da un’eventuale sentenza di condanna al risarcimento dei danni subiti dagli azionisti.

L’inizio del processo penale – nel quale gli azionisti potranno costituirsi parte civile per il risarcimento del danno – è fissato per il prossimo 24 settembre.

Per maggiori informazioni è possibile compilare il modulo sottostante.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...