E’ vero che quando si fa una cura di antibiotici non si può mangiare l’uovo?

Non è vero che quando si fa una cura di antibiotici non si può mangiare l’uovo! È vero solo quando si assumono antibiotici sulfamidici.

Molte persone ritengono che non si possano mangiare uova mentre si fa una cura antibiotica. Secondo questa falsa credenza l’uovo annullerebbe l’azione del farmaco e affaticherebbe il fegato. È una falsa credenza!
Non esiste alcuna evidenza scientifica che assumere contemporaneamente gli antibiotici e le uova sia dannosa o renda la cura poco efficace (1); le uova si possono mangiare anche quando si fa una cura con antibiotici, salvo allergie preesistenti o particolari diete e attenzioni prescritte dal medico che non dipendono dal fatto che si stiano assumendo antibiotici. Solo nel caso di cura a base di sulfamidici, antibiotici sintetici ad azione antibatterica che agiscono su un’ampia gamma di batteri, può essere consigliabile non consumare le uova. Infatti alcuni componenti dell’uovo si possono legare ai sulfamidici nell’intestino, limitando il loro assorbimento e influenzandone l’attività. Sarà comunque il medico al momento della prescrizione del farmaco a dare le indicazioni della modalità di assunzione (2).
L’origine di questa falsa credenza deriva probabilmente dal fatto che la produzione degli antibiotici, agli inizi, veniva compiuta utilizzando l’albumina, una proteina che deriva dall’uovo. Si pensava quindi che mangiare uova potesse, in qualche modo, interferire con l’efficacia degli antibiotici.
Ora la produzione degli antibiotici è su scala industriale e il principio attivo viene creato con una sintesi chimica o con metodi di coltura sperimentale quindi, anche se vi fossero state interazioni in passato, non ci sono problemi a consumare uova durante la terapia antibiotica.

1. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Interazioni farmaci-alimenti per favorire l’azione terapeutica ed evitare combinazioni potenzialmente dannose

2. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Sintesi della Guida FDA sulle interazioni Farmaci-Alimenti

Fonte: Istituto Superiore di Sanità http://www.issalute.it

Categorie:Consumatori, Generale

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