Caso Banca Etruria: il Tribunale di Arezzo riconosce la legittimazione ad agire dei risparmiatori

Con ordinanza del 3 maggio 2019, nel processo a carico degli ex vertici di Banca Etruria,  il Tribunale di Arezzo ha riconosciuto la legittimazione ad agire degli azionisti e degli obbligazionisti subordinati, danneggiati dal dissesto dell’Istituto bancario e dall’azzeramento del valore dei titoli.

In tale prospettiva, il Tribunale di Arezzo ha osservato che “la base di partenza è rappresentata dall’ordinanza del giudice dell’udienza preliminare che in proposito ha deciso con la citata ordinanza del 23.11.17. La cui lettura ed analisi dà contezza di una disamina completa, seria e approfondita […]. Ci si è in detta ordinanza in particolare soffermati: sulla corretta interpretazione dell’art. 240, c. 2, l.f., tale da escludere compressioni dei diritti dei terzi non strettamente funzionali al pieno coordinamento con la disposizione di cui al comma precedente; sulla possibilità, comunque, per creditori e soci, di far valere il danno non patrimoniale secondo i criteri propri della causalità necessaria, tale da consentire di ravvisare un nesso rilevante anche quando il reato abbia determinato uno stato di cose tale che senza di esse il danno non si sarebbe verificato, con la conseguente rilevanza dei danni mediati e indiretti che costituiscano effetti normali dell’illecito secondo il criterio della c.d. regolarità causale e ciò sulla base di argomentazioni che il Collegio ritiene di dover condividere, ad esse pertanto rinviandosi espressamente. Con l’ulteriore, e necessaria, precisazione che ciò con cui si ha a che fare nella fattispecie non è la responsabilità da illecito civile prevista dalle norme del codice civile nell’ambito delle disposizioni sugli amministratori, ma la responsabilità ex delicto ex art. 185 c.p., e quindi con un diritto al risarcimento del danno la cui fonte è l’illecito penale“.

Riconosciuta anche la legittimazione a costituirsi parte civile del Comune di Arezzo, “essendo il Comune, per espressa disposizione di legge (art. 3, c. 2, d.lgs. 267/2000, t.u. delle leggi dell’ordinamento degli enti locali), l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo […] Ne consegue che il danno da perdita di chanches in relazione a ricadute negative ad ampio spettro delle vicende oggetto del processo sul tessuto socio-economico locale, ed il danno d’immagine correlato all’associazione tra la città e fenomeni di malaffare, riferibile alla risonanza avuta da quelle vicende sui media”.

Il processo proseguirà ora con un’intensa attività istruttoria, che si svilupperà sulla base di un calendario di udienze piuttosto fitto da settembre in avanti.

Categorie:Banca Etruria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...