L’Arbitro Bancario Finanziario accoglie il ricorso sui mutui indicizzati in Franchi svizzeri

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), con decisione del 14/02/2019, ha accolto il ricorso “pilota” formulato dall’Avv. Francesco Corfiati, ribadendo l’inefficacia della clausola di indicizzazione ed imponendo a Barclays Bank di procedere al ricalcolo delle somme dovute per l’estinzione anticipata del mutuo.

Nella decisione, l’ABF ha richiamato la recente pronuncia della Corte di Giustizia del 20.09.2018 (Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 20 settembre 2018, OTP Bank Nyrt., OTP Faktoring Követeléskezelő Zrt. Contro Teréz Ilyés, Emil Kiss, causa C‑51/17), con cui, premessa l’applicabilità della direttiva 93/13 alle clausole relative al rischio di cambio, si è affermato che: “il requisito secondo cui una clausola contrattuale deve essere formulata in modo chiaro e comprensibile obbliga gli istituti finanziari a fornire ai mutuatari informazioni sufficienti a consentire a questi ultimi di adottare le proprie decisioni con prudenza e in piena cognizione di causa. A tal riguardo, siffatto requisito implica che una clausola relativa al rischio di cambio sia compresa dal consumatore sia sul piano formale e grammaticale, ma anche per quanto riguarda la sua portata concreta, nel senso che un consumatore medio, normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto, possa non solo essere consapevole della possibilità di deprezzamento della valuta nazionale rispetto alla valuta estera in cui il mutuo è stato espresso, ma anche valutare le conseguenze economiche, potenzialmente significative, di una tale clausola sui suoi obblighi finanziari”.

Inoltre, la Corte di Giustizia ha rilevato che la chiarezza e la comprensibilità delle clausole contrattuali devono esser valutate “facendo riferimento, al momento della conclusione del contratto, a tutte le circostanze che accompagnavano quest’ultima, nonché a tutte le altre clausole del contratto, sebbene alcune di tali clausole siano state dichiarate o presunte abusive e annullate, per tale ragione, in un momento successivo, dal legislatore nazionale”.
La Corte di Giustizia ha peraltro affermato altresì la rilevabilità d‟ufficio di clausole che risultino in tal modo abusive, in luogo del ricorrente consumatore, qualora disponga degli elementi di diritto e di fatto necessari a tal fine.

La clausola in questione – conclude l’ABF – va dunque ritenuta invalida, in quanto in essa mancava la esplicita segnalazione che, attraverso il meccanismo delle indicizzazione/conversione secondo l‟andamento della quotazione del franco svizzero, l’anticipata restituzione del mutuo potesse comportare per il mutuatario anche pesanti perdite economiche.

Decorso il termine previsto affinché Barclays Bank adempia spontaneamente alla decisione, il passo successivo sarà quello di convenire l’Istituto bancario dinanzi ad un Organismo di mediazione civile e commerciale ai sensi del D. lgs. n. 28/2010.

In effetti, dopo l’esito positivo del ricorso, il prossimo obiettivo sarà quello di inserire, sul tavolo di conciliazione, le posizioni di tutti gli interessati per ottenere la tutela anche delle loro ragioni, in forza del principio sancito dall’ABF, il quale, ovviamente, è applicabile a tutti coloro che si trovano nella medesima posizione, per analogia.

Il testo completo della decisione dell’ABF può essere consultato a questo link: ABF 4923_2019

Categorie:Mutui Barclays

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