Caso Sofia Sgr: informazioni per gli investitori interessati

Con Delibera n. 20560 del 2 agosto 2018, la Consob ha disposto l’applicazione di sanzioni amministrative nei confronti di Sofia Gestione del Patrimonio sgr s.p.a. e relativi esponenti aziendali per violazioni degli artt. 6, 21 e 35-decies del d. lgs. n. 58/1998 e disposizioni di attuazione, per i seguenti motivi:
(a) irregolarità che hanno gravemente pregiudicato il corretto svolgimento della gestione individuale e collettiva del risparmio, inficiando l’idoneità del processo decisionale ad assicurare che il mandato gestorio venisse svolto nell’esclusivo interesse degli investitori, coinvolgendone la stessa autonomia ed indipendenza – elemento caratterizzante dei servizi di gestione collettiva del risparmio – e provocando un grave pregiudizio alla tutela degli investitori attraverso operazioni influenzate dagli obiettivi di redditività della SGR piuttosto che guidate dal perseguimento del miglior interesse dei clienti e degli OICR gestiti; b) carenze di carattere procedurale e conseguenti ricadute sul piano comportamentale che hanno significativamente pregiudicato l’adeguata identificazione e gestione dei conflitti di interessi nelle ipotesi di investimento per conto di portafogli gestiti in strumenti finanziari in conflitto di interessi, selezione delle controparti contrattuali e conflitti di interesse tra clienti, provocando un grave pregiudizio alla tutela degli investitori; c) carenze di carattere procedurale che hanno reso inefficaci le misure adottate dalla SGR per la trasmissione degli ordini di compravendita di strumenti finanziari alle controparti e consentito scelte operative distoniche rispetto all’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile per i propri clienti che hanno provocato un grave pregiudizio per la tutela degli investitori e il cui perpetuarsi è stato altresì agevolato dalla mancanza di verifiche da parte delle funzioni di controllo interno determinata anche dall’ingerenza sine titulo di taluni soggetti; d) irregolarità di carattere procedurale in materia di profilatura delle clientela, profilatura dei prodotti e conseguente valutazione di adeguatezza degli investimenti, che hanno reso inattendibile e financo non compiutamente ricostruibile la collocazione dei clienti in classi di rischio coerenti con la loro reale situazione, la classificazione dei prodotti e l’adempimento del complessivo obbligo di valutare che la specifica operazione consigliata o realizzata nel quadro della prestazione del servizio di gestione di portafogli soddisfacesse i requisiti di adeguatezza previsti dalla disciplina di settore; e) misure inefficaci in materia di trattazione dei reclami che hanno privilegiato criteri di identificazione formalistici degli stessi e hanno dato luogo ad omissioni nella registrazione dei reclami e delle relative informazioni.Avverso la delibera la società e gli esponenti aziendali interessati hanno proposto ricorso alla Corte d’Appello di Milano ai sensi dell’art 195 del d.lgs. n. 58/1998, la quale ha disposto la sospensione dell’esecutività della delibera nei confronti di taluni dei ricorrenti.

I risparmiatori e gli investitori interessati a ricevere maggiori informazioni sul caso possono compilare, gratuitamente e senza impegno, il modulo sotto riportato.

Categorie:Finanza

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