Come sono stati determinati il rapporto di conversione degli strumenti di capitale in azioni e i prezzi relativi all’aumento di capitale a servizio della conversione e a quello sottoscritto dal MEF?

Banca d’Italia spiega così il meccanismo di conversione adottato nel caso Mps:

“La conversione degli strumenti di capitale in azioni ai fini della ripartizione degli oneri (burden sharing) presuppone i seguenti passaggi: a) determinazione del valore economico degli strumenti di capitale da convertire; b) determinazione del valore delle azioni necessario per calcolare il prezzo di conversione degli strumenti patrimoniali e quello di sottoscrizione da parte del MEF, entrambi secondo la metodologia stabilita dal Decreto. Una volta noti questi elementi è possibile determinare il numero delle azioni da assegnare in conversione.

In base a quanto stabilito dal Decreto (art. 23), il valore economico attribuito agli strumenti di capitale è pari a: il 75% del valore nominale per gli strumenti addizionali di capitale (AT1) (con l’eccezione del titolo con codice ISIN XS0180906439 cui è stato attribuito un valore economico pari al 18% del valore nominale); il 100% del valore nominale per gli strumenti subordinati (T2).

Sempre in base ai criteri espressamente previsti dal Decreto (art. 18, comma 4), il valore delle azioni è stato stimato dall’esperto indipendente PricewaterhouseCoopers Advisory S.p.A. (PwC), nominato da MPS, e asseverato dalla società Mazars Italia SpA su incarico della Banca d’Italia. PwC ha stimato il valore economico unitario delle azioni in 17,3 euro.

In base alla metodologia prevista dall’allegato al Decreto, il prezzo delle azioni da attribuire in conversione degli strumenti patrimoniali AT1 e T2 ai fini della ripartizione degli oneri è risultato pari al 50% di tale valore economico unitario, quindi a 8,65 euro.

Il prezzo delle azioni di nuova emissione sottoscritte dal MEF è risultato pari a 6,49 euro per azione, essendo stato determinato anch’esso in base al meccanismo di calcolo definito nell’allegato al Decreto, cioè applicando uno sconto del 25% al prezzo delle azioni attribuite in conversione ai fini della ripartizione degli oneri“.

Categorie:Caso Mps

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