Caso MPS: al via l’Azione collettiva di Azionisti e Obbligazionisti, aperti i termini per aderire

E’ fissata per il 17 luglio 2018 l’udienza dibattimentale del processo dinanzi al Tribunale di Milano, a seguito del rinvio a giudizio dell’ex presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, Alessandro Profumo, l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola e l’ex presidente del collegio sindacale Paolo Salvadori.

Gli Azionisti e gli Obbligazionisti MPS hanno quindi, finalmente, la possibilità di costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno.

In questa prospettiva si inserisce l’intervento dell’Associazione Nazionale Consumatori, Difesa Risparmiatori, Unione Azionisti e Obbligazionisti, Italia Consumatori, a favore dei Risparmiatori coinvolti, offrendo loro l’opportunità di proporre la richiesta risarcitoria nel processo penale o mediante separata azione civile, avvalendosi di un’assistenza legale qualificata, a condizioni agevolate.

La legge riconosce a tutti coloro che sono stati danneggiati da un reato il diritto di costituirsi parte civile nel processo penale – o, in alternativa, di agire con separata azione civile – per ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale (morale).
In questo caso, gli ex dirigenti di Banca MPS sono accusati di aver commesso degli illeciti nella gestione della Banca stessa, e tale condotta ha, evidentemente, danneggiato gli Azionisti e gli Obbligazionisti.
In effetti, gli ex vertici di Mps sono accusati di falso in bilancio e, per quanto riguarda due di essi, anche di aggiotaggio: secondo l’accusa (e le consulenze tecniche disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano), gli ex amministratori avrebbero manipolato i bilanci, occultando perdite miliardarie della Banca, soprattutto in riferimento ad operazioni in derivati.
Si tratta, evidentemente, di reati suscettibili di condizionare in modo decisivo la percezione della realtà finanziaria da parte degli investitori, rappresentando falsamente quelle informazioni definite “price sensitive” idonee ad incidere sensibilmente sul prezzo degli strumenti finanziari.
E’ stato così alterato il prezzo di Azioni e Obbligazioni, precludendo agli investitori di orientare e compiere consapevoli scelte di investimento o disinvestimento, in quanto fuorviati dalla diffusione di informazioni e dati falsi e manipolati, nonché da colpevoli omissioni imputabili alla stessa Banca: alla luce di tali irregolarità, che hanno distorto il normale andamento del mercato, le perdite subite dagli investitori devono essere risarcite.
In questo contesto, il rinvio a giudizio riguarda, oltre agli imputati personalmente, anche la stessa Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., per inosservanza degli obblighi di vigilanza previsti dalla legge.

Gli interessati possono ricevere maggiori informazioni sulle modalità di adesione all’Azione collettiva compilando il modulo presente su questo link.

Categorie:Caso Mps

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